Kipepeo in kiswahili vuol dire farfalla e la bimbetta che entra nell'ambulatorio accompagnata dal padre sudaticcio e premuroso sembra proprio una piccola graziosa farfalla nel suo leggero e svolazzante vestitino giallo brillante. Farfalla malata, direi: febbrone, occhi spenti, brividi, faccia sofferente, si accuccia sul pavimento perchè non ha nemmeno la forza di stare in piedi. Vengono da Ulaya, ad oltre cinquanta chilometri da qui. Il suo papà l'ha portata da noi sul portapacchi della bicicletta percorrendo quella pista sterrata che a noi spappola già schiena e giunture quando la percorriamo col Toyota per tragitti ben più brevi. Gli hanno consigliato di portarla qui, perchè avendo il microscopio, possiamo effettuare una diagnosi più circostanziata e prescrivere una terapia più efficace. Visita, analisi, consueta diagnosi multipla: malaria alla grande, schistosomi che letteralmente sguazzano nelle urine, anemia, ematuria. Con Will decidiamo di fornirle terapia per almeno un mese, così non avrà la necessità di tornare tanto presto. Intanto sta riprendendo le forze per i prossimi cinquanta chilometri sul portapacchi, sperando che l'antipiretico assunto subito le renda il viaggio un po' meno disagevole... e la vita continua.
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