Patricia anno secondo

Domenica pomeriggio. Decidiamo di andare a Msowelo per trovare Patricia, la nostra vecchia conoscenza dello scorso anno (vedi Patricia). Aveva una sindrome da ipersplenismo tropicale. Dopo essere stata curata e splenectomizzata, ha passato alcuni mesi di convalescenza a Mgolole da mama Pudenziana per riprendersi, cioè assumere con regolarità la terapia e, soprattutto, mangiare a sufficienza due volte al giorno. L'avevo incontrata nel mese di marzo e stava bene: allegra, ingrassata e vispa; ora è tornata a casa e vogliamo vedere se il recupero continua. Siamo diretti alla casetta delle suore puffo di Msowelo e la incontriamo per strada; cupa e taciturna, trema come una foglia ed ha le mani gelate .... accenna appena a un sorriso e si accuccia in un angolino. Arrivati dalle suore, possiamo constatare che ha un febbrone coi fiocchi e controfiocchi e sista Gabriela ci spiega che è rimasta sola a badare al fratello più piccolo, mentre i genitori hanno portato all'ospedale di Mikumi un altro fratello con le convulsioni. L'unica cosa possibile al momento consiste nel farle ingurgitare un compressa di paracetamolo e chiedere alla suora di accompagnarla a Msange il giorno dopo, per vedere (direi confermare) se ha un ennesimo attacco di malaria. Il giorno dopo visita e controlli ci dicono che ha una malaria severa, una rilevante infestazione da schistosoma nelle urine con annessa ematuria ed infezione opportunista; come se non bastasse troviamo anche una enterite da giardia... piove sul bagnato. Così, anche in questo caso, non abbiamo il desiderato lieto fine: tornata a casa, Patricia ha ripreso ad ammalarsi come e peggio di prima di quelle stesse malattie che le avevano innescato la sindrome ipersplenica. Questa volta avrà le cure, ma le prossime? Ci riesce difficile capire perchè non la portano a Msange quando sta male; non è certo per problemi economici o per la distanza, quanto per pigrizia, indifferenza e rassegnazione... e sista Gabriela ci spiega che questo atteggiamento è ancora tipico di molte persone. Così, senza nulla di fatto e con una bella fetta di disillusione, finisce la seconda puntata della storia di Patricia: ci sarà una terza puntata? Una piccola appendice divertente: decidiamo di rimandarla a Msowelo nel pomeriggio con la macchina di Philo (il gagliardo e simpatico capo-cantiere) e la teniamo a pranzo con noi. Mariarita ed Amanda hanno deciso di farle assaggiare "italian-fettuccine" ed hanno passato tutta la mattina a litigare con uova, farina, pomodori e una cosa che in qualche modo assomiglia alla pancetta. Avrebbero l'idea di cucinare una specie di fettuccine all'amatriciana; il risultato (in dosi pantagrueliche) è migliore del previsto. Patricia ingurgita due piatti spropositati rispetto alle sue esigue dimensioni di questo ben di Dio ed avviene la metamorfosi: ride, scherza, chiacchiera, mi fa i dispetti (l'anno scorso le avevo insegnato a dare le schicchere).... abbiamo forse scoperto una terapia alternativa per le malattie tropicali?

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