Quanto vale un Euro?
Una pittoresca usanza dei watoto (bambini) di Bonde Dogo consiste nel trasportare mattoni dai forni artigianali dove vengono cotti al luogo dove servono per costruire le case. Questa attività permette loro di ottenere un po’ di soldini per comprarsi i biscotti: per ogni mattone portato ricevono cinque scellini e, poichè un pacchetto di sei biscotti costa cinquanta scellini, con dieci mattoni concluso l’affare. I bambini più grandicelli (7-10 anni) portano cinque mattoni per volta, mentre i più piccoli (dai 4 anni in su) ne portano tre … tutti rigorosamente sulla testa. Ogni mattone pesa tre chili o poco più. Partendo da questo fatto abbiamo eseguito un calcolo interessante, che ci permette di stabilire una definizione del valore dell’Euro in modo decisamente diverso da quanto fanno gli economisti e gli esperti di varia natura che infestano la nostra esistenza. Un Euro vale 1731 scellini; quindi per accumulare un Euro un bimbetto di Bonde Dogo deve trasportare 346 mattoni (1731:5 = 346) per un peso totale di un po’ più di dieci quintali (346×3 = 1038). Se consideriamo che il forno con annesso deposito di mattoni dista circa cinquecento metri dall’abitazione, un bimbetto che porti tre mattoni per volta deve fare 115 viaggi di andata e ritorno (346:3 = 115), cioè 115 chilometri (115×0,5×2 = 115). Da qui la definizione: l’Euro quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di cinque anni (il cui peso si e no dodici quindici Kg) che trasporta 1038 kilogrammi di mattoni percorrendo complessivamente 115 kilometri, di cui 57,5 con nove Kg sulla testa . Meditiamo, gente, meditiamo.
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Ci sono 2 commenti
In questa prima versione c’è un errore di trascrizione nel calcolo dei viaggi: non sono 90 ma 115, come poi indicato esattamente nel calcolo tra parentesi (346:3 = 115)…. la discrepanza è dovuta alla svalutazione dello scellino: quando facemmo il primo calcolo (2005) il cambio era un euro = 1.350 scellini, ora è un euro = 1.750 scellini crica ….e anche questo fa meditare (se non altro sull’aumento irrefrenabile del debito estero dei Paesi poveri) …. diceva il vecchio Evaristo “I soldi fanno soldi ed i pidocchi fanno pidochhi”. Ohimé, aveva ragione.
Kiboko
pensate a cosa devono fare i bambini per avere un pacco di biscotti quando qui in italia i bambini sputano i biscotti perchè vogliono le briosch !!!! se per un pacco di biscotti evono faticare così , non oso immaginare che fatica assurda devono sostenere per avere qualcosa di più buono !!!!!!!
comunque io ho sempre ammirato i paesi poveri perchè loro si che sono delle vere persone , con un cuore degno di essere chiamato tale !!!
noi qui siamo abituati a gettare tutti i centesimi che ci danno fastidio nella tasca li trovi sparsi per casa !!!!! noi non apprezziamo la vita e tutto quello che a noi ci viene donato gratis !!!!!! un saluto a tutti !!!!!!!!!!!!!